12/10/2017

di , 12 Ottobre 2017 00:00

12/10/2017: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere.
Buona giornata.
“Sono figlio unico e dalla vita ho avuto tutto. Da piccolo ero sempre alla ricerca di nuove cose e di nuove emozioni che però non mi appagavano.
Arrivato alla scuola media mi sentivo il padrone del mondo, non sopportavo i miei compagni in difficoltà, anzi i loro problemi mi infastidivano.
Un giorno, però, sono stato coinvolto dal clima che si era creato nella mia classe durante la lettura di Fortissimamente ragazzi.
I miei compagni, stimolati dalla professoressa, sembravano impazziti, avevano deciso di voltare pagina, di aiutarsi a vicenda.
All’inizio non riuscivo proprio a capire: era difficile per me, che ero stato sempre al centro dell’attenzione, aiutare gli altri.
Però le iniziative che si portavano avanti, in classe, soddisfacevano tutti: ogni mattina c’era un compagno che si preoccupava dell’amico in difficoltà, tutti facevano a
gara per risparmiare i soldi delle patatine e delle caramelle per adottare un bambino a distanza.
Per non parlare dell’euforia che si era creata per la Fiera primavera.
Non vi dico che rabbia, solo io ero triste.
Un giorno la professoressa di italiano mi chiese di fare dei disegni per il giornalino di classe.
Nel leggere le esperienze dei miei compagni rimasi molto colpito: erano felici per le piccole cose, perché avevano scoperto che c’è più gioia nel dare che nel ricevere.
Da quel giorno la mia vita è cambiata, mi sono aperto agli altri.
Ora sto aiutando il mio amico Federico.
Spesso rinuncio alla mia chiacchierata per spiegargli gli esercizi di analisi logica o i teoremi di matematica.
Tutto questo non mi pesa, anzi mi riempie di gioia. Ho capito che per essere felice bisogna imparare ad amare gli altri.
Sono cambiato.

(Fonte: Così cambiò la nostra classe – 04-11-2002 di Aurora Nicosia – www.cittanuova.it)

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