11/02/2014

di , 11 Febbraio 2014 00:05

11/02/2014: Pronti a rinunciare a tutto per essere uno col fratello.
(Let’s be ready to give up everything to go towards our neighbor)

Oggi sia Maria ad aiutarci a vivere il passaparola nell’amare il fratello.
Buona giornata.

[...] Esser uno col fratello voleva dire dimenticarsi assolutamente, per sempre.
Non ritrovarsi mai più.
Era perdere tutto anche la propria anima, per vivere i dolori e le gioie dell’altro
onde mostrare a Gesù il nostro amore: esser crocefissi con Lui vivo nel fratello e con Lui esser gioiosi.
Il fratello era il nostro convento dove l’anima doveva sempre radunarsi.
Il fratello era la nostra penitenza, le mortificazioni, perché l’amarlo richiedeva la morte completa dell’io…[...]
[...] E vedevamo che questo “entrare” nel fratello portava la rinascita del fratello. La carità sola conta.[...]
(Fonte: Chiara Lubich – Essere uno col fratello – Trento, 1950 – www.centrochiaralubich.org)

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