15/12/2013

di , 15 Dicembre 2013 00:05

15/12/2013: Amarci fino ad arrivare allo stesso pensiero.
(Love one another to the point of being of one mind)

Buona III domenica d’Avvento.

Consonanza intellettuale.
C’è ancora fra i primi cristiani un effetto dell’amore reciproco più nuovo e più forte: si arrivava a voler essere non soltanto un solo cuore ma un solo pensiero, ad avere una piena unità di mente. Si esigeva proprio l’unanimità. Fa impressione quanta dice Paolo: «Pertanto vi esorto, fratelli, nel nome del Signor Gesù Cristo a pensare tutti alla stessa maniera perché non vi siano in mezzo a voi divisioni ».
Voi, Gen, sapete qualcosa di questa unità di mente e avete imparato a rag­giungerla quando ascoltandovi a vicenda e amandovi, avete dovuto stendere la formula, i cui articoli non di rado erano approvati all’unanimità. E’ la presenza di Gesù in mezzo che ci fa un cuor solo e una mente sola. E in questi tempi, come duemila anni fa, c’è bisogno proprio di questa comunione. L’unità di mente non è solo l’ideale, la prassi dei primi cristiani, ma lo deve diventare della cristianità di tutti i secoli.
Per ora, dati i tempi presenti così turbolenti, minacciati proprio da un’avidità di libero pensiero, la Chiesa richiede almeno l’unità di mente in campo dottrinale. Parla anche, in altri casi, in altri campi, di un possibile pluralismo. Questo è uri arricchimento e non va contro l’unità di mente. Io comprendo l’altro, l’altro comprende me, così come le tre divine persone sono diverse eppure sono uno. Ma anche di questo ci sarà un approfondimento in questi giorni.
Una cosa è vera: che nella nostra situazione attuale, che differisce certamente da quella dei primi cristiani, costatiamo come sia urgente una potente iniezione di vero autentico amore reciproco in tutte le strutture della Chiesa e nelle articolazioni della vita sociale. Perché senza Gesù in mezzo fra i cristiani non si potrà mai arrivare all’unità di pensiero. Con la comunione perfetta noi permetteremo a Dio di vivere in mezzo a tutti i suoi figli e di prendere in mano le sorti dell’umanità.
(Fonte: Chiara Lubich – ESSERE CARITA’ In apertura del Congresso Gen-2 1971 http://www.indaco-torino.net/gens/71_67_02.htm)

Un commento a “15/12/2013”

  1. pat* scrive:

    b.domenica *1*

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