30 Set 2014

30/09/2014

Filed under Argomenti vari

30/09/2014: Rinunciare ai propri diritti pur di avere il mutuo amore.
(Let’s give up our very rights in order to have mutual love)

Buona giornata.

[...] Soprattutto Chiara sperimenta nelle lettere dell’Apostolo una grande consonanza con il suo Ideale: l’esperienza delle prime comunità cristiane le confermava la vita che si andava sviluppando nel Movimento dei Focolari. Chiara vede che in san Paolo si esprime già una spiritualità collettiva: “E tutto nei loro [san Giovanni e san Paolo] testi, nelle loro lettere, come quelle di san Paolo, tutto arrivava fino alla reciprocità, tutto arrivava fino all’unità. Anche tutte le virtù erano intese in funzione dell’unità, non erano intese in funzione di una santità personale, per esempio: l’umiltà, la pazienza, la perseveranza, la vigilanza; era tutto per arrivare all’unità”
(Fonte: Unità e Carismi – Chiara Lubich in compagnia di Paolo – 19-06-2010 di Bernadette Verhegge)

No responses yet

29 Set 2014

29/09/2014

Filed under Argomenti vari

29/09/2014: Essere misericordiosi.
(Let’s be merciful)

Buona settimana.

«Andate dunque e imparate che cosa significhi: misericordia io voglio e non sacrificio»
Anche oggi Gesù rivolge ad ognuno di noi l’invito: “Andate ad imparare…”. Ma dove andare? Chi potrà insegnarci cosa vuol dire essere misericordiosi? Proprio uno solo: lui, Gesù, che è andato in cerca della pecora smarrita, ha perdonato chi l’aveva tradito e crocifisso, ha dato la sua vita per la nostra salvezza. Per imparare ad essere misericordiosi come il Padre, perfetti come lui, occorre guardare Gesù, rivelazione piena dell’amore del Padre. Egli ha detto: “Chi ha visto me ha visto il Padre.”
(Fonte: Chiara Lubich – Commento alla Parola di vita di Giugno 2002 – http://www.focolare.org/it/news/2002/06/01/commento-di-chiara-lubich-alla-parola-di-vita-di-giugno-2002/)

1 commento

28 Set 2014

28/09/2014

Filed under Argomenti vari

28/09/2014: Pronti a rinunciare a tutto di fronte al fratello.
(Let’s be ready to give up everything in front of our neighbour)

Oggi sia Maria ad aiutarci a vivere il passaparola nell’amare il fratello.
Buona domenica.

[...] Esser uno col fratello voleva dire dimenticarsi assolutamente, per sempre.
Non ritrovarsi mai più.
Era perdere tutto anche la propria anima, per vivere i dolori e le gioie dell’altro
onde mostrare a Gesù il nostro amore: esser crocefissi con Lui vivo nel fratello e con Lui esser gioiosi.
Il fratello era il nostro convento dove l’anima doveva sempre radunarsi.
Il fratello era la nostra penitenza, le mortificazioni, perché l’amarlo richiedeva la morte completa dell’io…[...]
[...] E vedevamo che questo “entrare” nel fratello portava la rinascita del fratello. La carità sola conta.[...]
(Fonte: Chiara Lubich – Essere uno col fratello – Trento, 1950 – www.centrochiaralubich.org)

1 commento

27 Set 2014

27/09/2014

Filed under Argomenti vari

27/09/2014: Non porre limiti alla carità.
(Do not set limits to the charity)

Buon fine settimana.

[...] è difficile e richiede un grande impegno per superare l’ostacolo, per vincere la tentazione dell’egoismo,
del ripiegamento su di sé.
È il prezzo per trasformare la ferita in benedizione, la morte in vita,
per fare dell’incontro con l’altro il luogo dove fiorisce la pace e la fraternità». [...]
(Fonte: Maria Voce all’Università ebraica di Gerusalemme – Il dialogo che riconosce l’altro – 17 febbraio 2011 – Articolo di M . Zanzucchi)

1 commento

26 Set 2014

26/09/2014

Filed under Argomenti vari

26/09/2014: Far di tutto perché circoli l’amore nella comunità.
(Let’s do everything possible so that love may circulate in the community)

Nella gioia di amare così, ti auguro una buona giornata.

[...] Occorre, anche qui, mettere in pratica anzitutto l’arte di amare, come l’ho spiegata prima: avere cura di amare tutti e non soltanto quella persona;
ed amare con amore soprannaturale, vedere Gesù in tutti.
Magari è una compagna di studio o una collega a scuola, per cui – fra le persone con cui avete a che fare – vi tocca parlare anche con lei.
Ma poi passate ad un altro e vi concentrate pienamente su di lui, senza tenere rimasugli di affetto nel cuore, è sempre lo stesso Gesù che noi amiamo in tutti.
Questo amore soprannaturale è veramente la prima arma, la via più efficace.
(Fonte: Incontro–dialogo con Chiara Lubich – La nuova generazione sacerdotale davanti alle sfide di oggi – http://www.indaco-torino.net/gens/99_45_05.htm)

No responses yet

25 Set 2014

25/09/2014

Filed under Argomenti vari

25/09/2014: Essere magnanimi l’uno verso l’altro.
(Be magnanimous to one another)

Buona giornata.

[...]Vivere per gli altri, vivere gli altri, implica l’abdicare a sé stessi, la morte spirituale di sé. Quando poi si incomincia ad amare gli altri in questo modo e così si è pure riamati, si sperimenta di passare da un piano della vita dello spirito a uno superiore; si avverte uno scatto nella vita interiore.
Si conoscono, in maniera nuova, i doni dello Spirito: una gioia mai provata, una pace, una benevolenza, una magnanimità…
Si acquista una luce nuova, che aiuta a vedere ogni avvenimento in Dio. Nello stesso tempo, questo reciproco amore testimonia Cristo al mondo. Lo ha detto Gesù: Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.
Ed è l’inizio, come sappiamo, della rivoluzione cristiana (…).
(Fonte: Chiara Lubich – L’amore reciproco – 10-09-2006 – Ed. Città Nuova)

2 commenti

24 Set 2014

24/09/2014

Filed under Argomenti vari

24/09/2014: Essere in comunione.
(Let’s be in communion)

Sulla centralità della comunione di amore nella vita della Chiesa
riflette mons. Alfonso Badini Confalonieri, vescovo di Susa, in Piemonte:
D. – Nel concreto, come fa un vescovo nella propria diocesi a essere, appunto, portatore di questo amore reciproco e di questa unità?

R. – Io sono venuto a seguire questo congresso proprio perché sentivo il bisogno, nella mia diocesi, di crescere in questa comunione. Ad esempio, tra sacerdoti che, certamente non si vogliono male ma forse, presi da mille cose – cose di Chiesa, beninteso – finiscono però per dimenticare un po’ quello che è alla base del loro impegno: l’amore. Ecco, io direi che questo dev’essere portato a una potenzialità sempre più grande ed è quello che poi darà i frutti su tutto quello che si fa.

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/03/01/vescovi_amici_dei_focolari:_coltivare_lamore_reciproco_per_essere/it1-777676 del sito Radio Vaticana

No responses yet

23 Set 2014

23/09/2014

Filed under Argomenti vari

23/09/2014: Aiutarsi nelle difficoltà.
(Let’s help each other in our difficulties)

Buona giornata.

[...] Questo generare Gesù in mezzo a noi, mediante la mutua e continua carità, richiede un amore senza misura
a Gesù Abbandonato che incontriamo nelle quotidiane difficoltà dovute alla nostra natura umana,
ai nostri caratteri, alle nostre culture diverse, a quello che S. Paolo chiama l’uomo vecchio.
Per tutto questo la vita comunitaria è come una macina che
ha il compito di trasformarci in farina per formare un solo pane.[...]
(Fonte: Marco Tecilla – Santificarsi insieme: alcuni strumenti – http://www.indaco-torino.net/gens/34_04_03.htm)

1 commento

22 Set 2014

22/09/2014

Filed under Argomenti vari

22/09/2014: Spostare le proprie idee per accogliere l’altro.
(Let’s set our own ideas aside in order to welcome the other person)

Nel fare il vuoto in me per comprendere meglio il fratello, ti auguro un buona settimana. ;)

[...] Allora viviamo con tutti e fra noi il Comandamento nuovo, puntando sul realizzare sempre l’unità di pensiero.
Se io comprenderò bene l’altro (e ciò lo otterrò mettendomi vuoto di fronte a lui) ed egli capirà bene me,
la sintesi sarà presto fatta e sarà il pensiero di Gesù fra noi.
Questa è comunione vera ed utilissima, che ci fa progredire spiritualmente e fa avanzare l’opera che ci è affidata.
Essa sarà guidata in tal modo non da “noi”, dal nostro misero “noi”, ma da Gesù fra noi.
(Fonte: Chiara Lubich – Unità di pensiero – Santità di popolo pp. 76-78 – www.cittanuova.it)

2 commenti

21 Set 2014

21/09/2014

Filed under Argomenti vari

21/09/2014: Saper tacere pur di non rompere la carità tra noi.
(Know how to keep silent rather than break unity among us)

Buona domenica.

Amore reciproco.
Per arrivare all’unità occorre però un “di più” di amore, è necessaria la reciprocità dell’amore, un amore, come dice Chiara, “che va e che viene”. Anche qui san Paolo fa da sfondo con il suo insegnamento alle prime comunità, p.e., quando parla della sopportazione. Anche Chiara più volte spiega che sopportare l’altro non è debolezza, ma una caratteristica essenziale dell’amore: “Una delle qualità infatti dell’amore, che Paolo sottolineava per avere la carità reciproca, era la sopportazione. E questa non appariva mero atteggiamento supino… Scrive: ‘… con longaminità sopportatevi gli uni gli altri nell’amore…’ (cf. Ef 4, 2-3). Il sopportarsi è un amore che piega pur di non rompere”.
(Fonte: Chiara Lubich in compagnia di Paolo 19-06-2010 di Bernadette Verhegge – Citazione di Chiara Lubich – link: http://www.cittanuova.it/public/index.php?page=c&id=12623#)

No responses yet

Articoli precedenti »