19 Apr 2014

19/04/2014

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19/04/2014: Andare in profondità nel rapporto con Dio.
(Go deep relationship with God

[...] durante le nostre giornate, tutte prese e concentrate su cose e affari di questo mondo (lavoro, studio, divertimento, sport), sarà indispensabile che la famiglia cristiana insieme, o nei suoi singoli membri, trovi il coraggio di astrarsi dal mondo esterno e dedichi almeno pochi minuti per – direbbe san Paolo – “cercare le cose di lassù” (Col 3, 1), pensare cioè, penetrare nel mondo della nostra fede: fare insomma, come si dice, un po’ di meditazione o, come dicono i nostri giovani, andare in profondità.
(Fonte: Discorso di Chiara Lubich al Congresso “Famiglia-società:radici nell’Assoluto per l’oggi dell’uomo” Castel Gandolfo, 8 Aprile 1989)

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18 Apr 2014

18/04/2014

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18/04/2014: Dimenticare se stessi per vivere la carità reciproca.
(Let us forget ourselves in order to experience mutual charity)

Nel ricordo dell’Amore di Gesù per noi, rinnovo insieme a te il mio Si. Buon venerdì Santo.

[...] La carità (…) non è forse esser buoni, misericordiosi, pazienti, saper perdonare?
No: la carità ce l’ha insegnata Gesù. Essa ci fa morire per gli altri.
Notate: morire. Non: esser pronti a morire.
Morire spiritualmente, rinnegando noi stessi per vivere gli altri.
O anche morire fisicamente, se occorre.
La carità infatti non è prontezza a dar la vita.
È dar la vita.
(Fonte: Chiara Lubich – Collegamento CH 6.12.1984 pp. 41-42)

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17 Apr 2014

17/04/2014

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17/04/2014: Vivere la reciprocità dell’amore.
(Let’s live the reciprocity of love)

Oggi che ricordiamo l’amore di Dio per noi donandoci il Figlio, vogliamo vivere così. ;)

[...] E vuole che anche noi amiamo: Lui con tutto il cuore, con tutta l’anima,
con tutta la mente e ogni prossimo come noi stessi (cf Mt 22, 37-39).
Anche noi, dovevamo nella vita essere amore: piccoli soli accanto al Sole.[...]
[...] Ma è proprio per questo che il prossimo, amato così, prima o poi,
viene conquistato da Cristo che vive in noi sulla morte del nostro io».
Ma quand’è così, il fratello risponde al nostro amore con il suo amore.
Ed ecco l’amore al prossimo che sfocia nella reciprocità.[...]
(Fonte: http://www.indaco-torino.net/gens/96_01_02.htm)

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16 Apr 2014

16/04/2014

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16/04/2014: Non misurare nell’amare.
(Let us not measure in loving)

«Così l’amore è amare ed essere amato: come nella Trinità.
«E Dio in te rapirà i cuori, accendendovi la Trinità che in essi riposa magari per la grazia, ma vi è spenta. (…)
«Guarda dunque ad ogni fratello, donandoti a lui per donarti a Gesù e Gesù si donerà a te. È legge d’amore: “Date e vi sarà dato’’.
«Lasciati possedere da lui (dal fratello) per amore di Gesù; lasciati “mangiare’’ da lui, come altra Eucaristia; mettiti tutto al servizio di lui, che è servizio di Dio, ed il fratello verrà a te e t’amerà. (…)
«L’amore è un fuoco che compenetra i cuori in fusione perfetta.
«Allora ritroverai in te non più te, non più il fratello; ritroverai l’Amore che è Dio vivente in te.
«E l’Amore uscirà ad amare altri fratelli perché, semplificato l’occhio, ritroverà Sé in essi e tutti saranno uno. (…)»7.
(Fonte: Chiara Lubich – La spiritualità collettiva: suoi punti cardine – http://www.indaco-torino.net/gens/96_01_02.htm)

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15 Apr 2014

15/04/2014

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15/04/2014: Amiamoci con decisione e coraggio.
(Let us love each other with decision and courage)

Buona giornata.

Se Gesù era in me e negli altri, incontrandoci, ci riconoscevamo l’uno nell’altro,
perché era Dio in me e Dio nell’altro e Dio in tutti.
E soltanto allora ci sentivamo fratelli.
E la grazia ci spingeva a vivere questo ideale con decisione e
perseveranza proprio perché la perfezione dell’unità non venisse mai meno” [...]
(Fonte: Bernadette Verhegge – Chiara Lubich in compagnia di Paolo - unità e Carismi – Ed. Città Nuova)

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14 Apr 2014

14/04/2014

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14/04/2014: L’amore reciproco genera l’unità fra noi.
(Mutual love generates unity among us)

Ti auguro di cuore una serena settimana Santa.

Fra noi cristiani dobbiamo attuare l’amore che va e l’amore che torna: l’amore reciproco.
Però in modo nuovo, con il “di più” che esige la nostra spiritualità comunitaria.
“Di più” di come è richiesto da altre bellissime spiritualità più individuali. Per esse l’amore reciproco significa volersi bene in Cristo, non giudicarsi, servire l’altro, prevenirsi nel rendersi onore, mostrare l’amore con le opere, ecc.
“Di più” perché quel “come” del Comandamento nuovo va da noi interpretato e vissuto in un modo particolare, e cioè secondo il modello di Gesù abbandonato.
Quel “come” che, se così vissuto, genera l’unità.
In Gesù abbandonato quel “come” significa non solo la prontezza – se ci fosse richiesta – a dare la vita l’uno per l’altro, ma il totale quotidiano morire di fronte ai fratelli, in uno spogliamento esteriore ed interiore, dalle cose materiali a quelle spirituali.
(Fonte: Chiara Lubich – Unità di pensiero 08-07-2002 – http://rivista.cittanuova.it/c/81/Unit_di_pensiero.html)

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13 Apr 2014

13/04/2014

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13/04/2014: Sforziamoci di amarci come Dio vuole.
(Let us strive to love one another as God wants us to)

Con la ‘misura’ di questo amore, ti auguro un buon inizio della Settimana Santa  e vivo con te il passaparola.

[...] “guardare a Dio (per chi crede), all’uomo e al cosmo (per tutti) con gli occhi di Gesù, quelli di un amore senza condizioni e senza misura”,
risvegliando e portando ad efficacia di prassi “la logica del dono che abita la nostra coscienza,
che ci fa donne e uomini responsabili gli uni degli altri nel concreto della vita sociale, culturale, economica e politica”.[...]
(Fonte: Citazione di Chiara Lubich La logica del dono)

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12 Apr 2014

12/04/2014

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12/04/2014: Non avere alcun debito se non quello dell’amore vicendevole.
(Let’s not owe anything except to love one another)

Buon fine settimana.

[...] Se, come dice san Paolo, l’amore vicendevole è un debito, occorrerà avere un amore che ama per primo come ha fatto Gesù con noi. Sarà, quindi, un amore che prende l’iniziativa, che non aspetta, che non rimanda.

Facciamo, allora, così in questo mese. Cerchiamo di essere i primi ad amare ogni persona che incontriamo, alla quale telefoniamo, scriviamo, o con la quale viviamo. E sia il nostro un amore concreto, che sa capire, prevenire, che è paziente, fiducioso, perseverante, generoso.

Ci accorgeremo che la nostra vita spirituale farà un balzo di qualità, senza contare la gioia che riempirà il nostro cuore.
(Fonte: Chiara Lubich – Commento alla Parola di vita – Ottobre 2013 -http://www.focolare.org/it/news/2013/09/28/ottobre-2013/)

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11 Apr 2014

11/04/2014

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11/04/2014: Cresciamo nell’amore scambievole.
(Let’s grow in mutual love)

Buona giornata.

La perfezione dell’ amore.
San Giovanni, nella sua prima lettera, ha questa bellissima e incoraggiante espressione: «Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e il suo amore in noi è perfetto» (1Gv 4,12).

Ma se il suo amore in noi è perfetto, e finché il suo amore in noi è perfetto, siamo perfetti.

La perfezione dell’amore si ha, dunque, nell’attuare l’amore reciproco.

(Fonte: Essere sempre famiglia – http://esf-testi.blogspot.ch/2009/09/7-lamore-reciproco.html#7.9)

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10 Apr 2014

10/04/2014

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10/04/2014: Nell’amore reciproco ci realizziamo.
(In mutual love we find fulfilment)

Se ti guardi attorno, per certe città dove passi, rimani sgomento e ti pare che la realizzazione di una società cristiana sia lontana. Il mondo con le sue vanità sembra dominare

E diresti utopia il testamento di Gesù se non pensassi a Lui, che pure ha visto un mondo simile a questo e, al colmo della sua vita, è parso travolto da esso, vinto dal male.

Guardava il mondo così come lo vediamo noi, ma non dubitava.

Occorre fare anche noi come Lui e non staccarsi dall’Eterno, dall’Increato che è radice al creato, e credere alla vittoria finale della luce sulle tenebre. Passare per il mondo e non volerlo guardare. Guardare il Cielo che è pure in noi e attaccarsi a ciò che ha essere e valore. Farsi un tutt’uno con la Trinità che riposa nell’anima, illuminandola di eterna luce. Allora t’accorgerai che, con gli occhi non più spenti, guardi il mondo e le cose, ma non più tu li guardi: è Cristo che guarda in te, e rivede ciechi da illuminare e muti da far parlare e storpi da far camminare. Ciechi alla visione di Dio dentro e fuori di loro, storpi immobilizzati, ignari della divina volontà che dal fondo del loro cuore li sprona al moto eterno che è l’eterno amore.

Così l’amore circola e porta spontaneamente con sé, come un fiume travolgente, ogni altra cosa che i due posseggono: i beni dello spirito e quelli materiali. E ciò è testimonianza fattiva ed esterna dell’amore unitivo e vero.
(Fonte: Chiara Lubich – Accendi una cellula viva – Roma 1978 - http://www.centrochiaralubich.org/it/documenti/scritti/4-scritto-it/207-accendi-una-cellula-viva.html)

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